Insediamenti Trogloditi

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Gli insediamenti trogloditi scavati a migliaia nel corso dei millenni nelle viscere della falesia dell’Adrar ‘Nfusen libico rappresentano un altro grande patrimonio unico al mondo, che comprende abitazioni, mulini, frantoi e moschee scavate nel sottosuolo. Il termine  ”Troglodita”, sopratutto in Italia, ha assunto un significato dispregiativo quale sinonimo di “primitivo” nonostante sia corretto dal punto di vista scientifico. In Italia si preferisce comprendere tutti gli insediamenti sotterranei nel termine “Rupestre” che invece rappresenta solo le cavità scavate nelle falesie rocciose verticali, per intendersi gli insediamenti rupestri di Matera ne sono un esempio.

Il patrimonio culturale ed ecostorico dell’insieme degli insediamenti trogloditi che ancora si riscontra in Libia merita l’attenzione della comunità scientifica internazionale e l’inserimento nella lista come Patrimonio dell’Umanità  stilato dall’UNESCO.

Il Museo Etnografico della Società per gli Amici delle Tradizioni e dell’Ambiente di Nalut rappresenta uno dei più vasti insediamenti trogloditi dell’intero Jebel, ed è stato utilizzato dall’esercito italiano come lazzaretto ed ospedale da campo. Giace nel centro della cittadina di Nalut, in un’area ancora ricca di abitazioni troglodite, nella quale un restauro conservativo intelligente potrebbe ricreare un centro turistico-culturale di rilevanza mondiale. La piantina è stata ottenuta mediante misurazioni con dispositivo laser, e restituzione su tavolo da disegno.