Villaggi in pietra e gesso

Tavola sinottica delle tecniche costruttive utilizzate nei villaggi di pietra grezza e gesso Jebel Gharbi libico, costitutiti da muri a sacco e falsi archi.
 
 

L’intero capitolo dell’Architettura Vernacolare Berbera sparsa nel Jebel Nafusah, ricca di centinaia di insediamenti realizzati con pietra grezza e malta di gesso reperiti ed assemblati sul posto, rappresenta un enorme serbatoio di informazioni sulle modalità di vita degli antichi Nafusi che però giace oramai quasi completamente rovinato dall’incuria. Moltissimi episodi si storia locale sono racchiusi tra le mura diroccate, che caratterizzano il panorama dell’intero Jebel e, qualora restaurati, potrebbero rappresentare una fonte di sviluppo economico sostenibile sia in termini di turismo etico, sia in quanto possibile allocazione di di attività artigianali locali.

Affinchè tutto ciò sia possibile, è innazitutto necessario censire e restituire in prospezioni accurate e corrette sia sotto il profilo storico che culturale l’intero patrimonio esistente, al fine di poter programmare eventuali interventi di restauro conservativo.

Per questi motivi il “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera” , sta mettendo in atto una campagna di rilevazioni che interessano sia i particolari costruttivi quali le “textures” delle pareti perimetrali degli edifici, sia la composizione a strati della muratura, sia gli aspetti urbanistici e di destinazione d’uso che hanno caratterizzato i villaggi nei secoli passati.

Quasi tutti gli edifici di culto o di interesse pubblico accolgono incisioni, graffiti, iscrizioni dei quali si è persa la memoria e che meritano anch’essi un censimento ed una catalogazione che possano permetterne la interpretazione.