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Il Jebel Nafusah libico è costellato dei resti della Civiltà Nafusi che consistono essenzialmente in antichi villaggi costituiti da insediamenti in parte trogloditi ed in parte costituiti da architettura vernacolare in pietra grezza e malta di gesso. Questi resti costituiscono l’unica testimonianza concreta della Civiltà Nafusi che risale a migliaia di anni orsono e necessitano di continua manutenzione a causa della fragilità intrinseca delle costruzioni, che giacciono in stato di abbandono a seguito della spinta all’emancipazione fornita dall’avvento della Jamahirja negli anni ’70. La Jamahirja ha fornito un grande impulso alla modernizzazione della Libia fornendo a ciascuna famiglia moderne abitazioni a condizioni di favore, portando però all’abbandono degli insediamenti tradizionali i quali, privi di manutenzione, stanno rapidamente scomparendo.

Wadi Adrar Fondazione O.N.L.U.S. ha intrapreso, sostenendo le missioni del proprio organo di ricerca, il “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera”, una campagna di rilevazioni nel tentativo di censire, cartografare e riportare su restituzioni assonometriche i principali monumenti che testimoniano il passato della Civiltà Nafusi.

Censimento: nel secolo scorso l’IGM (Istituto Geografico Militare) ha redatto una ottima cartografia della Libia, disponibile on-line all’indirizzo archnet.org/gws/LBVA/7101/, che viene analizzata in sede dal “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera” per censire le strutture che verranno in seguito studiate sul campo nel corso delle missioni di sopralluogo svolte nel Jebel Nafusah.

Georeferenziazione: nel corso delle missioni di sopralluogo sul campo potrebbero essere rilevate strutture a suo tempo non cartografate dall’IGM che però rappresentano manufatti od ecofatti dotati di valore paesaggistico, archeologico oppure antropologico, che saranno proposti come base per l’aggiornamento della cartografia esistente.

Restituzioni assonometriche: Kyte Aerial Photography (KAP): è una tecnica di fotografia aerea a basso costo utilizzata per ottenere la visione in pianta delle strutture studiate issando una macchina fotografica digitale telecomandata ed orientabile in aria con un aquilone statico e portarla ad una altezza tale da permettere foto panoramiche di edifici, paesaggi o di particolari a terra altrimenti non evidenziabili. Fino dalle prime missioni di sopralluogo il “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera” si è avvalso della collaborazione degli specialisti di Settimocielo Aquilonisti  associazione no-profit che ha creato una interessante raccolta di alcune delle immagini realizzate per il “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera”.

Rilievi archeometrici: in collaborazione con ArchNet il “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera” ha in corso di allestimento una serie di piantine relative agli insediamenti studiati nel corso delle precedenti mission.

E’ in corso anche la datazione con radiocarbonio dei principali Monumenti del Jebel Nafusah, in collaborazione con il CEDAD