La Fondazione- Organi
I fondatori
Claudio Bencini e Franco Dell’Aquila, condividono pariteticamente le decisioni sulla strategia e tattica della Fondazione. Le deliberazioni vengono formulate congiuntamente tramite contatto personale o telematico e registrate nella versione concordata e previamente autorizzata da entrambi. I Fondatori si occupano dell’amministrazione dei beni della Fondazione e programmano i movimenti del CC bancario attivo presso la Sede di Livorno della CRP
Il Dott. Claudio Bencini (archnet.org/shared/community-member.jsp?user_id=200356) è Consulente in Chirurgia Generale e Vascolare dell’Ospedale di Nalut che si è appassionato allo studio e valorizzazione dei resti dell’Architettura Vernacolare Berbera del Jebel Nafusah. Ha pubblicato studi su Nalut ed il suo patrimonio architettonico tradizionale in riviste italiane, di cui alcuni tradotti in lingua araba. Sta organizzando il censimento degli Gasr e dell’ Architettura Vernacolare Berbera del Jebel Nafusah.
www.grottedicastellana.it/grotte-dintorni/rivista.htm, libri.html,
www.cisam.org/catalog/product_info.php,
www.archeogruppo.it/Alétes.htm,
www.la-piazza.it/giornale/04_2004/sammichele/sam27.htm,
www.archeomedia.net/stampa.asp, www.provincia.taranto.it/comunicati_stampa/view.php,
www.libroco.it/cgi-bin/dettaglio.cgi/codiceweb=64795195418171/web=map), imprenditore, per lungo tempo si è dedicato alla speleologia, attività che lo ha portato ad appassionarsi alla esplorazione delle cavità artificiali. Da molti anni dedica tutto il suo tempo libero allo studio degli insediamenti rupestri in Italia meridionale, ma anche nel resto del mondo. E’ invitato come relatore ai maggiori simposi scientifici ed ha pubblicato numerosi studi in italiano di cui alcuni su Nalut tradotti in lingua araba, ed è co-autore di importanti testi sugli insediamenti rupestri in Puglia ed in Libia.
- “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera”: costituisce l’organo ufficiale attraverso il quale la Fondazione ottiene, elabora e dissemina sulle riviste scientifiche specialistiche gli studi eseguiti, che saranno utilizzati dalla Fondazione perseguendo gli scopi statutari. Ha lo scopo di studiare la Civiltà Berbera e censire, studiare, valorizzare, sottoporre a restauro conservativo, i resti archeologici dell’Architettura Vernacolare Berbera. I fondi necessari al perseguimento dello scopo del Gruppo di Studio di cui all’articolo secondo proverranno da donazioni liberali o finanziamenti pubblici e privati finalizzati che saranno gestiti dalla Wadi Adrar Fondazione O.N.L.U.S. Fanno parte del “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera” i signori
- Prof. Piero Pierotti
- Dott.ssa Laura Benassi
- Dott. Claudio Bencini,
- Prof.ssa Carmela Crescenzi
- Prof. Franco Dell’Aquila,
- Dott. Giuseppe Fiorentino
- Dott. Beniamino Polimeni
- Prof.ssa Denise Ulivieri
- Dott.ssa Giorgia Zanette
- Ulteriori componenti potranno essere cooptati qualora posseggano capacità tecnico-scientifiche utili allo svolgimento delle attività.
- Prof. Piero Pierotti
- Wadi Adrar "Turismo e viaggi - Safar ua Siaha”: divisione funzionale, cooperativa Italo-Libica con sede in Tripoli si occupa dell’organizzazione di soggiorni itineranti nelle zone di attività del Gruppo di Studio, sia di equipes di ricercatori, sia di Grandi Donatori. L’attività è finanziata dalla liquidità messa a disposizione dalla Fondazione. La Divisione propone alla Fondazione il budget preventivo dei costi di missione.
- Libyan Berber Vernacolar Architecture (LBVA) Workgroup (archnet.org/gws/LBVA/) è un gruppo di lavoro aperto al pubblico istituito presso il portale ArchNet (archnet.org/lobby/), che costituisce attualmente il più potente mezzo di aggiornamento e di studio dell'Architettura Islamica sviluppato dal MIT's School of Architecture and Planning e finanziato attraverso l'Aga Khan Trust for Culture, e che permette al “Gruppo di Studio Multidisciplinare Civiltà ed Architettura Vernacolare Berbera” di intrattenere collaborazioni scientifiche a livello internazionale, e di scambiare o condividere tramite il Web files di materiale scientifico, anche di svariati megabytes di dimensioni, aggirando le limitazioni della comune posta elettronica.
